Contrattazione integrativa

La contrattazione collettiva integrativa si svolge sulle materie e nei limiti stabiliti dai contratti collettivi nazionali, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi ultimi prevedono.
Le pubbliche amministrazioni non possono sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi in contrasto con vincoli risultanti dai contratti collettivi nazionali o che comportino oneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione.
I contratti collettivi integrativi hanno durata quadriennale o comunque fino all’entrata in vigore del C.C.N.L. quadriennale successivo. La contrattazione collettiva integrativa è disciplinata dagli artt. 7 e 8 del C.C.N.L. di comparto Funzioni Centrali 2016/2018; tra le materie assume rilievo centrale la definizione dei criteri finalizzati all’attribuzione del trattamento economico accessorio destinato al personale, nonché a sostenere le iniziative volte a migliorare la produttività, l’efficienza e l’efficacia dei servizi.
La delegazione trattante di parte pubblica è costituita dal Direttore o da un suo delegato ed è eventualmente integrata da ulteriori soggetti ove previsto dagli ordinamenti. La delegazione sindacale è composta dalle R.S.U. e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali di comparto firmatarie del C.C.N.L. di comparto.
 

 

Accordi Locali anno 2022

Accordi Locali anno 2021

 

 

 

Accordi Locali anno 2020

 

Accordi Locali anno 2019
 
Contenuto inserito il 29-10-2019 aggiornato al 27-06-2022
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