Atti relativi alla programmazione di lavori, opere, servizi e forniture

La programmazione è uno strumento di razionalizzazione dell’azione amministrativa, costituito da un insieme di attività mediante le quali si procede alla pianificazione di una serie determinata di progetti, se ne verifica la realizzabilità, si determinano le risorse necessarie al loro perseguimento, e si fissano tempi, modi e luoghi di utilizzazione. I piani o programmi relativi ai lavori ed alle opere pubbliche, intesi come costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro, manutenzione, completamento ed attività ad esse assimilabili (art. 2, comma 1, D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554), implicano la previsione e la volontà di realizzare un quadro organico di interventi nel quale ogni opera sia collegata funzionalmente alle altre, non configurando una mera giustapposizione delle medesime.

Anche nel settore dei beni e delle attività culturali, la spesa in conto capitale per investimenti pubblici, è chiamata ad esercitare un ruolo determinante nella realizzazione dell’obiettivo primario di crescita strutturale dell’economia, in quanto capace di condizionare fattori essenziali di sviluppo di attività produttive sul territorio, di occupazione e formazione del capitale umano.
Nell’ambito dell’individuazione e della definizione degli investimenti pubblici, il Ministero per i beni e le attività culturali,  esercita le funzioni di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, privilegiando il metodo della programmazione (art. 1, comma 1, D. Lgs 20 ottobre 1998, n. 368).

Contenuto inserito il 14-09-2018 aggiornato al 14-09-2018

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